Premio EY, Imprenditore dell’anno

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Premio EY, Imprenditore dell’anno

“L’Imprenditore dell’Anno” 2016 è Federico Marchetti di YOOX NET-A-PORTER GROUP Assegnati a Palazzo Mezzanotte i riconoscimenti per la XX edizione del Premio EY per celebrare l’imprenditoria italiana. Premiati anche otto vincitori di categoria, una start up e un Premio speciale.

I riconoscimenti sono stati conferiti a:

►Giuseppe Codovini (Tiberina Holding) – Industrial Products

►Giovanni Clementoni (Clementoni) – Retail & Consumer Products

►Gianpiero Calzolari (Granarolo) – Food & Beverage

►Barbara Cimmino, Raffaele Carlino, Francesco Fabbrica (Pianoforte Holding) – Fashion & Luxury

►Paolo Scudieri (Adler Group) – Globalization

►Alessandro Barberis Canonico (Vitale Barberis Canonico) – Family Business

►Massimo di Martino (Abiogen Pharma) – Innovation & Technology

►Enrica Acuto Jacobacci (Jacobacci & Partners) – Services

► Premio Speciale EY: Luigi Lazzarin di Latteria Montello Spa per il Marchio Nonno Nanni

►Premio Start up: Civitanavi Systems (Andrea Pizzarulli)

In finale anche Advanced Materials (Antonio Cianci) e Satispay (Alberto Dalmasso, Dario Brignone, Samuele Pinta)

Milano, 24 Novembre 2016 – Federico Marchetti, Amministratore Delegato di YOOX NET-A-PORTER GROUP, è il Vincitore Nazionale della XX° edizione del Premio EY L’Imprenditore dell’Anno. Il prestigioso riconoscimento, promosso da EY con Azimut Wealth Management, è riservato a imprenditori alla guida di aziende con un fatturato di almeno 25 milioni di euro e che abbiano saputo creare valore, con spirito innovativo e visione strategica, contribuendo alla crescita dell’economia italiana.

Alla Cerimonia di consegna dei Premi, a Palazzo Mezzanotte, sono intervenuti rappresentanti del mondo dell’imprenditoria, della finanza e delle Istituzioni, tra cui il Vice Ministro del Ministero dell’Economia e delle Finanze, Luigi Casero, il Presidente della Regione Roberto Maroni e il Sindaco di Milano Giuseppe Sala.

“Il Governo considera la capacità di fare impresa uno dei punti di forza su cui puntare per rilanciare il nostro Paese” ha dichiarato il Vice Ministro Luigi Casero. “Il forte sostegno dato agli imprenditori deve diventare uno degli elementi consolidati dell’economia italiana. Le azioni di riduzione della pressione fiscale per favorire lo sviluppo attraverso l’introduzione del super ammortamento e dell’iper ammortamento, la riduzione della tassazione alle imprese ad un valore tra i più bassi d’Europa e le nuove norme sulla certezza del diritto tributario devono essere integrate da ulteriori riduzioni della pressione fiscale. Ma già dimostrano una concreta volontà di rendere operativa la assoluta convinzione di fare dell’impresa il centro del motore dello sviluppo del Paese”.

“Da 20 edizioni, il premio ‘Imprenditore dell’Anno’ – ha dichiarato il sindaco di Milano Giuseppe Sala – non si limita solo a riconoscere il valore e la creatività delle aziende del nostro Paese. Questo riconoscimento si fa portavoce di un messaggio di fiducia che coinvolge l’intero sistema economico. Milano, città del fare, intraprendente e orientata verso la novità, rappresenta bene lo spirito su cui si fonda il premio. Professionalità, disponibilità al cambiamento e all’innovazione sono le doti della nostra città che è mia intenzione rafforzare sempre di più”.

Federico Marchetti è l’Imprenditore dell’Anno 2016 per aver realizzato, con un’intuizione originale e valorizzando le possibilità offerte dalla rete e dall’innovazione tecnologica, una realtà divenuta in pochi anni leader globale nel luxury-fashion e-commerce e prima azienda tecnologica italiana con una capitalizzazione di oltre tre miliardi di euro. In qualità di Vincitore Nazionale, Marchetti avrà la possibilità di competere per il “World Entrepreneur Of The Year”, che verrà assegnato durante una cerimonia a Montecarlo nel giugno 2017.

“L’Italia, patria di innovatori e talenti, ci ha dato un grande vantaggio competitivo per crescere e poi espanderci in 180 Paesi del mondo. Questo premio di imprenditore italiano dell’anno lo dedico ai giovani: fare impresa nel nostro Paese è possibile” ha commentato Federico Marchetti, Amministratore Delegato di YOOX NET-A-PORTER GROUP. “Vorrei condividere questo riconoscimento con il mio coraggioso team che mi accompagna ogni giorno in questo viaggio avventuroso.”

Il Premio Start up, un riconoscimento introdotto lo scorso anno con la volontà di dare visibilità a giovani imprenditori che, partendo da un’idea innovativa, sono riusciti a dar vita ad un’impresa proponendo al mercato nuovi prodotti, processi o servizi, è stato assegnato a Civitanavi Systems, azienda marchigiana creata da Andrea Pizzarulli che sviluppa, produce e commercializza sistemi di navigazione basati su sensori a tecnologia proprietaria in fibra ottica, portando innovazione in un settore “tradizionale” come quello della navigazione inerziale. Le altre due start up finaliste sono Advanced Materials, che produce l’innovativa tecnologia 100% naturale “Airlite” per la riduzione degli inquinanti dell’aria e Satispay, nuovo network di pagamento indipendente utilizzabile attraverso un’applicazione mobile, creato da tre giovanissimi imprenditori. Tra i criteri per la scelta della start up vincitrice sono stati presi considerati l’attualità dell’idea imprenditoriale e del business (livello di innovazione, scalabilità e incontro dei bisogni del mercato), le potenzialità di crescita e il valore aggiunto offerto dal servizio/prodotto.

Donato Iacovone, Amministratore Delegato di EY in Italia e Managing Partner dell’area Mediterranea, ha dichiarato: “La storia ventennale del Premio dimostra come nel nostro Paese continui ad esistere un tessuto imprenditoriale sano capace di rinnovarsi, di superare anche i periodi più critici cogliendo i cambiamenti come opportunità e puntando su innovazione, ricerca e internazionalizzazione. Le storie imprenditoriali che premiamo oggi rappresentano alcune delle più belle storie di successo del made in Italy in vari settori produttivi, dal food al fashion, dal farmaceutico alla meccanica: aziende familiari che hanno saputo affrontare la sfida del passaggio generazionale così come start up innovative, nate da brillanti intuizioni.”

Durante l’evento è stato presentato Il libro “EY World Entrepreneur of the year. Storie italiane di successo”, che racconta la storia e l’evoluzione degli oltre 200 riconoscimenti assegnati da EY in questi due decenni e, attraverso di essi, del contesto economico e del tessuto imprenditoriale del nostro Paese.

Dante Valobra, Partner EY e responsabile italiano del Premio, ha aggiunto: “Questo libro raccoglie alcune tra le storie più significative che abbiamo avuto la possibilità di conoscere e vuole essere un modo di celebrare le imprese italiane, in particolare le piccole e medie, che nel nostro Paese rappresentano la ricchezza dei territori e che spesso lavorano in un’ottica di filiera e sostenibilità. Queste aziende che hanno saputo passare in pochi anni da una dimensione familiare a realtà internazionale, devono essere uno stimolo a cui tutte le aziende possono ispirarsi”.

Alla crisi del 2008/2009 è corrisposta una diminuzione nelle candidature, che hanno ripreso a crescere negli ultimi anni. Analizzando i settori di appartenenza delle aziende candidate, si vede come l’industrial products sia stato negli anni quello maggiormente rappresentato, con il 37% di media in ogni edizione, a conferma del ruolo di settore traino della nostra economia. Negli anni si è notata una crescita delle candidature nei settori Fashion e Food, e oltre ad un aumento di realtà di piccole dimensioni e di nicchia che sono riuscite ad affermarsi a livello internazionale come eccellenze made in Italy. Guardando alla provenienza geografica, se la maggior parte delle aziende candidate negli anni proviene da Triveneto, Lombardia ed Emilia Romagna, negli ultimi anni si è evidenziato un aumento di candidature dal Centro Sud, con alcune eccellenza. In crescita anche le candidature al femminile, che hanno registrato un + 9% rispetto ai primi anni del Premio e rappresentano oggi circa il 13%. Infine, quelli che 20 anni fa rappresentavano i driver di crescita di un’azienda, come internazionalizzazione o livello di innovazione, si è aggiunta negli anni una sempre maggior attenzione alla sostenibilità e responsabilità sociale, come fattori imprescindibili per essere competitivi sul mercato globale e per essere riconosciuti come eccellenze.

Paolo Martini, Amministratore Delegato di Azimut Capital Management e Co-Direttore Generale di Azimut Holding, commenta: “Siamo orgogliosi di aver rinnovato con Azimut Wealth Management il sostegno a questo prestigioso riconoscimento delle eccellenze imprenditoriali italiane. Quelle stesse eccellenze di cui, come Gruppo, siamo da oltre due anni concretamente impegnati a supportare lo sviluppo attraverso l’iniziativa Libera Impresa che, quest’anno, ha ricevuto nuova spinta con il lancio del fondo chiuso Ipo Club. Una nuova asset class che permette agli investitori di partecipare alla crescita di medie imprese di valore, diversificando il portafoglio e conseguendo quel rendimento ormai difficile da trovare in un contesto di tassi a zero”.

Ad assegnare i premi la Giuria, presieduta da Gianni Mion (Vice Presidente di Edizione S.r.l.), e composta da Fausto Aquino (Presidente di Confindustria Assafrica & Mediterraneo); Giampio Bracchi (Presidente della Fondazione Politecnico di Milano); Guido Corbetta (Professore ordinario di Corporate Strategy presso l’Università Bocconi di Milano); Linda Gilli (Presidente e Amministratore Delegato di INAZ S.r.l.); Marco Giovannini (Presidente e Amministratore Delegato di Guala Closures S.p.A.); Alessandra Gritti (Vice Presidente e Amministratore Delegato di Tamburi Investment Partners S.p.A).

Il Premio EY L’Imprenditore dell’Anno 2016 si è svolto con la partecipazione di Azimut Wealth Management in qualità di Main Sponsor e in collaborazione con Tagetik Software. P101 è sponsor del Premio Start up.