Dalla Ue 2,3 milioni di euro alla marchigiana Civitanavi Systems

Dalla Ue 2,3 milioni di euro alla marchigiana Civitanavi Systems

Selezionata tra quasi 530 imprese di oltre 21 Paesi, la start up marchiagiana Civitanavi Systems ha ottenuto un finanziamento europeo di 2,3 milioni di euro per lo sviluppo del più piccolo sistema di navigazione al mondo per gli aerei civili, indipendente da campi magnetici terrestri e da navigatori satellitari. Le risorse, nell’ambito del programma Horizon 2020, coprono il 70% del costo dell’equipaggiamento, che sarà ultimato entro la fine del 2017. Poche settimane fa l’azienda di Pedaso, in provincia di Fermo, si era già guadagnata il primo posto in classifica come start up più innovativa dell’anno al Premio EY.

«Per noi – dice Andrea Pizzarulli, amministratore unico di Civitanavi Systems – la partecipazione a Horizon 2020 rappresenta un grande successo. Ci consente di proporci e confermarci anche in campo internazionale come provider di soluzioni altamente innovative e di prodotti tecnologicamente competitivi non solo nell’ambito aerospaziale ma anche in altre aree di mercato dedicate a specifici e differenti settori quali il navale, il minerario e l’oil&gas».

Costituita nel 2012 e oggi partecipata al 40% da Fondazione Marche, la start up marchigiana ha sviluppato l’idea di mettere a punto sensori e sistemi di navigazione “inerziale” per diventare un punto di riferimento mondiale per vari settori, compreso quello della Difesa. Idea che ha portato alla prima innovazione tecnologica con l’invenzione di un sistema, basato su sensori in fibra ottica, che in campo minerario permette di esplorare i buchi delle trivellazioni e che può stabilire anche connessioni con internet. Di fatto una “bussola” elettronica avanzata, in assenza di Gps o Galileo e di campi magnetici terrestri, che fornisce l’assetto e la direzione verso il Nord geografico e che, prosegue Pizzarulli, «trova svariate applicazioni». Può essere infatti utilizzato non solo per gli aerei ma anche per i sottomarini e per gli oleodotti. Proprio l’ambito aerospaziale rappresenta ora la terza fase di innovazione tecnologica sostenuta dalla Ue per promuovere una soluzione completamente europea, concorrenziale e non soggetta a vincoli di esportazione, per l’uso sui velivoli civili.

L’assegnazione delle risorse è avvenuta al termine di un esame condotto da un gruppo internazionale di esperti indipendenti che hanno individuato e premiato la soluzione di maggiore impatto innovativo, riconoscendo l’investimento dell’azienda marchigiana sulla ricerca avanzata. Sette in tutto – tra cui Civitanavi Systems, oltre una trentina di addetti, tra tecnici e ingegneri – le aziende italiane che hanno ottenuto il finanziamento europeo. Tra i clienti della start up Piaggio Aerospace e Sitep Italia.